Un computer portatile di venticinque centimetri per venti è il suo ufficio.
L’ufficio di Giuseppe Diomelli, un signore alla mano, gioviale che ha fondato la CDC, leader italiana nella produzione e distribuzione di prodotti informatici, della quale oggi è il Presidente e Amministratore Delegato.
Giuseppe Diomelli è nato a Pontedera, in provincia di Pisa, nel gennaio 1949. Fin da ragazzo ha mostrato innate doti da imprenditore: registrava le lezioni degli insegnanti, le batteva a macchina e con il ciclostile preparava dispense che poi rivendeva ai compagni. Ottimo suonatore di chitarra, ha suonato in vari complessini, è stato anche disk jockey in una discoteca di Fornacette.
Diplomato geometra, studia alla facoltà di Architettura di Firenze e frequenta gli studi fino al 5° anno. Eclettico, coltiva un’altra passione: la fotografia, che lo porta nel 1976 ad avviare la sua prima iniziativa commerciale nel settore cine-foto-ottica, con un’attività di importazione di strumentazioni.
Nei primi Anni Ottanta decide per la grande svolta rivolgendo la sua attenzione al settore dell’informatica, intuendone le forti potenzialità di sviluppo, dando vita ad una frenetica attività di importazione dai mercati di tutto il mondo e di conseguente distribuzione nel nostro paese di prodotti finiti e di componentistica.
Sulla spinta dello sviluppo registrato da questa attività e grazie ad una conoscenza sempre più approfondita del mercato specifico, nel 1986 ha fondato CDC Spa, per la produzione e la distribuzione IT con circa 600 punti vendita e primo produttore italiano di PC Desktop per il mercato consumer e top fornitore di personal computer della Pubblica Amministrazione, con l’intenzione di “diffondere tecnologie semplici”, anticipando quindi la penetrazione del computer nelle famiglie e nel mercato professionale (SOHO).
Grazie a questa intuizione, ha svolto un ruolo attivo di vera e propria “alfabetizzazione” informatica del nostro paese in particolar modo con la nota catena “Computer Discount”.
Diomelli cerca sempre di capire il mercato e i bisogni dei clienti, dei piccoli clienti che si mettono le mani in tasca prima di procedere a un acquisto. Questo imprenditore dal volto umano si identifica con l’azienda, crede che alla base di essa ci debbano essere dei valori non solo economici: le risorse umane sono i valori fondamentali della CDC, quelli che la fanno vivere e progredire.
Forte di questi valori, la ditta è presente da 18 anni sul mercato tecnologico che è uno dei più competitivi. Progetta e crea modelli a marchio proprio: uno di questi è stato premiato al Futurshow del 2004 da Bill Gates in persona.
Quello che Diomelli vuole dimostrare ai clienti dei suoi negozi, è che i mezzi informatici, pur complicati nella loro tecnologia, in realtà sono immediatamente facili nell’utilizzo; macchine che semplificano la vita di tutti i giorni e di cui non possiamo più fare a meno. “Provi a eliminare il cellulare: in momenti di bisogno, dovremmo trovare una cabina telefonica, quando la troviamo magari è rotta, non abbiamo la scheda o non abbiamo spiccioli… sarebbe tutto più stressante e complicato”, queste le testuali parole di Diomelli, e continua affermando che “fra 20 anni sicuramente il processo di digitalizzazione sarà ancora più intenso, useremo un po’ meno carta e useremo un po’ più di mezzi interattivi, ci sarà la convergenza verso un unico contenitore, magari piccolissimo, di tutti gli strumenti di comunicazione: fax, telefonia, sms, e-mail; in breve: comunicheremo prima e meglio”.
Ma lo stesso Diomelli alla domanda se crede all’intelligenza artificiale autonoma, risponde: “Il computer in realtà è una macchina stupida, anche se ha sempre ragione lui. I computer sono macchine tutte identiche, ben lungi da poter essere paragonate al cervello umano capace di essere indirizzato a livello di etica, di comportamento, di apprendimento. […] Il cervello ha una flessibilità sconosciuta al computer: se dovessimo far giudicare un reato ad un computer, ci metteremmo dentro tutte le informazioni e ne uscirebbe il giudizio, ma sarebbe un giudizio freddo: la macchina è inadeguata a capire le circostanze, le attenuanti, lo stato mentale ed emotivo dell’imputato”.
Uno dei più grandi venditori italiani di prodotti informatici sostiene espressamente che il computer deve rimanere un mezzo per vivere meglio senza condizionarci, deve essere al servizio della nostra mente, non dobbiamo subirlo, non dobbiamo diventarne schiavi, altrimenti “ci freghiamo con le nostre stesse mani”.
Altro campo che sta particolarmente a cuore è la ricerca applicata che in questi anni ha rivolto in particolare ad alcuni progetti innovativi quali motori di ricerca internet, reti neurali per procedure di previsioni a breve sugli indici di borsa, space management innovativo, voice over IP per unificare tutte le telecomunicazioni (Dexgate).
Il suo contributo attraverso la ricerca è proteso verso un utilizzo produttivo della creatività e talento della realtà giovanile. Diomelli è un uomo tenace, energico, carismatico, lavora con entusiasmo ed è infatti il primo ad entrare in azienda e l’ultimo ad uscire la sera, il suo massimo sforzo è, ed è sempre stato proteso verso la soddisfazione delle esigenze e lo sviluppo della conoscenza informatica dei giovani, delle imprese, delle famiglie.
Il percorso di Giuseppe Diomelli si identifica, quindi, con la storia del Gruppo CDC, quotato al Nuovo Mercato, che, dopo quasi 20 anni di attività, è oggi leader in Italia nel settore della distribuzione IT con circa 600 punti vendita e primo produttore italiano di PC Desktop per il mercato consumer e fornitore di personal computer della Pubblica Amministrazione.
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