Nato nel 1948 a Milano, è il terzo figlio di una famiglia borghese di armatori, oggi è il terzo manager più pagato d’Italia.
Il numero tre ricorre spesso nella sua vita, stiamo parlando di Marco Tronchetti Provera e della sua brillante carriera.
Dopo essersi laureato in Economia e Commercio alla Bocconi, nel 1973 comincia a lavorare nell’azienda di famiglia, la Camfin, che si occupa di trasporti marittimi e che nel giro di qualche anno diventa una holding finanziaria.
Nel 1978, dopo aver sposato in seconde nozze Cecilia, figlia di Leopoldo Pirelli, diviene socio accomandatario dell’omonimo Gruppo Pirelli. Dall’unione nasceranno tre figli: Ilaria, Giada e Giovanni.
Il suo ruolo si concretizza sempre più nel corso del decennio successivo la sua entrata nel Gruppo Pirelli. Accade, infatti, che il suocero Leopoldo è costretto ad abbandonare l’attività manageriale dopo il fallito tentativo di acquisizione della tedesca Continental AG e lascia il posto al figlio Alberto. Questi, a causa dei troppi debiti accumulati dalla società di famiglia, declina l’incarico a tutto vantaggio di Marco Tronchetti Provera che, nel 1992, diviene il presidente ed amministratore delegato della Pirelli.
Grazie alle sue abilità manageriali, Provera riesce a risollevare le sorti dell’azienda vendendo nel 2001 la divisione dei cavi per telecomunicazioni Optical TYechnologies (OTI) alla statunitense Corning e portando seimila miliardi in contanti nelle casse del gruppo, che verranno poi utilizzati per finanziare parte dell’acquisizione di Telecom Italia.
Non si ferma di fronte ai primi successi, continua ad investire soldi e talento, rivoluzionando l’impresa e puntando sullo sviluppo tecnologico dei cavi e delle fibre ottiche e tralasciando un po’ il settore pneumatici.
Nel 1996 riceve il titolo di Cavaliere del Lavoro per il lavoro di ripresa e rilancio svolto per la Pirelli S.p.A., mentre nel 1998 è insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur e nominato Honourary Official of the Most Excellent Order of the British Empire.
Nel 2001, per la terza volta, convola a nozze e questa volta con Afef Jnifen.
Nello stesso anno con il sostegno della famiglia Benetton e di due banche, Marco Tronchetti Provera, attraverso Pirelli, costituisce la società Olimpia, che acquista circa il 27% di Olivetti dalla società Bell di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno, diventando così il nuovo azionista di riferimento di Telecom Italia e poi Presidente della società.
Dà così avvio allo sviluppo della banda larga in Italia e in Europa, procedendo poi, tra il 2004 e il 2005, alla fusione tra Telecom Italia e Tim; mentre in Sud America, con TIM Brasil, la Telecom di Provera è protagonista di una crescita nella telefonia mobile brasiliana.
Nel contempo, Pirelli si focalizza sul business pneumatici e nel settore immobiliare dando vita a nuove iniziative legate proprio ai settori appena esplorati dalla società quali la fotonica di seconda generazione, l’accesso alla banda larga, l’ambiente e la mobilità sostenibile. I successi non si fanno attendere.
La Pirelli nel campo dei pneumatici si afferma come quinto operatore mondiale in termini di fatturato, con una leadership nell’alto di gamma ed avvia nuovi stabilimenti in Cina, Romania e USA.
Nel campo immobiliare, si afferma Pirelli RE che nel 2002 si quota in Borsa espandendosi anche in Europa Centro-Orientale.
Nel 2006 Marco Tronchetti Provera lascia la presidenza di Telecom Italia dopo una accesa polemica con la Presidenza del Consiglio a causa dell’implementazione di nuove strategie del gruppo di tlc.
Nell’ottobre dell’anno successivo, Provera dopo aver raggiunto l’accordo con un pool di primarie banche italiane e l’operatore spagnolo Telefonica per la cessione della partecipazione in Olimpia, incassa circa 3,3 miliardi di euro con i quali dà vita ad un nuovo piano di rifocalizzazione di Pirelli sul core business.
Oggi il nome Marco Tronchetti Provera è legato a diverse cariche nei diversi ambiti organizzativi internazionali.
A partire dalla sua carica di presidente di Pirelli & C. S.p.A., quotata alla Borsa di Milano, è altresì presidente di Pirelli Tyre S.p.A. (pneumatici) e Pirelli & C. Real Estate S.p.A. (immobiliare).
Oltre a essere Vice Presidente di Mediobanca, è membro dell’Esecutivo di Confindustria e Consigliere di Amministrazione della squadra di calcio F.C. Internazionale Milano S.p.A.. È nel Consiglio Direttivo di Assonime, nell'International Advisory Board di Allianz, nell'International Council della J.P. Morgan e nell'advisory committee del consiglio del fondo sovrano libico, Libyan Investment Authority. Ricopre anche l’incarico di Presidente Italiano del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti e fa parte del Gruppo Italiano della Trilateral Commission.
Ha promosso la nascita della Fondazione Silvio Tronchetti Provera che sostiene la ricerca scientifica e tecnologica attraverso il sostegno di giovani ricercatori e la promozione di pubblicazioni e di manifestazioni internazionali a carattere scientifico. È inoltre membro del cda dell’Università Bocconi e da ottobre 2001 a settembre 2005 è stato consigliere del "Teatro alla Scala".
Grande appassionato di vela, Tronchetti Provera possiede un Wally 99 piedi, Kauris III, con il quale partecipa anche a regate nel Golfo del Tigullio e altrove in Italia. È da sempre un grande tifoso dell'Inter.
Nel maggio del 2010 ha confermato l’intenzione di sbarcare in Formula 1 in qualità fornitore unico di pneumatici attraverso Pirelli.
“Abbiamo avviato le discussioni per fornire pneumatici ai team il prossimo anno perchè abbiamo la tecnologia, la gente ed il brand per farlo. Il nostro obiettivo è guadagnare e non perdere soldi. Nessuno può sostenere un business perdendo soldi. Pensiamo che sia un’opportunità di un buon affare sia per i team che per Pirelli, facendo leva sul nostro brand e la nostra tecnologia”.
Dai pneumatici agli immobili, dalla telefonia alla Fondazione Silvio Tronchetti Provera e forse l’anno prossimo anche in Formula 1. I suoi tentacoli imprenditoriali non lasciano spazio alle iniziative di altri.
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