Le sue raffinate fasce di seta hanno circondato colli di uomini di tutto il mondo a partire dai presidenti della Repubblica Italiana, da De Nicola a Napolitano, fino ad arrivare ai più importanti uomini dell’oltreoceano come John Kennedy e Obama, passando per Berlusconi, D’Alema e Sarkozy.
Parliamo di Maurizio Marinella, uno degli imprenditori napoletani più conosciuti nel mondo, grazie alle sue cravatte “E. Marinella”, ma soprattutto grazie alla sua personale strategia di marketing: la tradizione familiare.
Infatti, Maurizio Marinella, proprio come faceva suo nonno nel 1914, anno di fondazione dell’azienda, apre il negozio di Piazza Vittoria a Napoli alle 6:30 del mattino perché ritiene che a quell’ora può riuscire a colloquiare con la clientela in piena tranquillità perché ancora non travolta dal caos e dallo stress quotidiano così da rendere il negozio Marinella un vero salotto dove le relazioni umane si basano su disponibilità, cortesia e rispetto più che un semplice punto vendita.
Questa la vera filosofia “Marinella” creata da Eugenio Marinella e portata avanti prima dal figlio Luigi e dal nipote Maurizio poi. Quest’ultimo ha ricevuto dei veri insegnamenti sia dal nonno, il quale imponeva al nipote, alla sola età di dieci anni, di recarsi al negozio almeno per qualche ora al giorno perché ne respirasse l’aria, sia dal padre, che è riuscito a divulgare il marchio Marinella in tutto il mondo.
Oggi l’azienda deve a Maurizio l’arduo compito di aver saputo coniugare lo spirito imprenditoriale del padre con la disponibilità verso la clientela del nonno, riuscendo a non far tramontare mai il marchio di famiglia. Basti pensare che ogni anno a Natale fuori il negozio di Piazza Vittoria ci sono lunghe file di clienti che attendono intrattenendosi con caffè e sfogliatelle gentilmente offerti da “Marinella”.
E così come ogni prodotto di alta notorietà, anche le cravatte Marinella sono state contraffatte: “"Un mio cliente - spiega Marinella - mi aveva portato indietro una cravatta che voleva cambiare, molto sobria, a pois blu, berlusconiana. Ho scoperto che si trattava di un 'falso'. Aveva uno strano sigillo di plastica con tanto di 'M' stampata. Un clone - aggiunge Marinella - che non faceva assolutamente parte della mia collezione".
È inutile dire che l’originale è tutt’altra cosa e per riconoscerla Maurizio Marinella suggerisce di notare, oltre al sigillo in ceralacca inesistente sulla vera cravatta Marinella, la striscetta con il marchio che risulta grossolanamente incollato sulla stoffa.
Per coloro che vogliono la certezza del marchio Marinella, non resta che acquistare una cravatta Marinella nei negozi autorizzati, che sono soltanto due: uno a Napoli ed un altro a Milano.
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